Templi di Angkor: le cose da sapere

I templi di Angkor non a caso sono una delle attrattive turistiche più note del Paese e ogni anno queste centinaia di templi induisti e buddisti attirano milioni di visitatori, anche se di molti oggi possiamo vedere solo le rovine. Il parco archeologico dove si trovano i templi di Angkor si trova in una grande pianura alluvionale tra il lago Tonle Sap ed i monti del Phnom Kulen, che si estendono per circa 400 chilometri quadrati. I templi di Angkor sono numerosi, come abbiamo detto, e sono spesso i lasciti delle antiche capitali. Angkor Wat non fu infatti l’unica città a rappresentare il regno. Tra le varie capitali sicuramente la più famosa è Angkor Thom, che pure gode della presenza di numerosi edifici religiosi di varie epoche.

Il Bayon, il tempio di stato che si caratterizza per le facce sorridenti scolpite nelle torri, che molti studiosi pensano essere l’immagine del re Jayavarman VII, che fece costruire la capitale.  I templi aperti al pubblico sono circa 50 e ci sono turisti che spendono in questo luogo diversi giorni per poterli visitare tutti o almeno la maggior parte! Nel complesso dei templi di Angkor, a un’ora dal centro città, si trova il tempio di Beng Mealea: si dice che la sua struttura sia servita da modello per il tempio di Angkor Wat.

In effetti riprende la stessa struttura. Però è stato lasciato in abbandono, quindi molte sue parti sono diroccate. In questo ambiente ti senti come un esploratore giunto per conquistare un luogo sconosciuto. Del resto avrai forse già visto questo tempio, che è servito da ambientazione per il film Due fratelli di Jean-Jacques Annaud.  I templi di Angkor vanno visitati sempre a partire dal loro ingresso principale, seguendo le linee guida di mappe dedicate, per goderli al meglio. L’orario migliore per scattare le foto è sempre il pomeriggio ma non attardatevi troppo: il sito è aperto dalle 5 del mattino alle 6 di sera.